Presunto Caravaggio ritrovato in una soffitta di Francia. Una versione del celebre dipinto di ‘Giuditta e Oloferne‘ simile a quello conservato alla Galleria d’Arte Antica di Palazzo Barberini, nel cuore di Roma, è stata scoperta nel solaio di una vecchia casa di campagna nei dintorni di Tolosa. Per gli esperti che l’hanno svelata a Parigi non ci sono dubbi: si tratta della mano di Caravaggio. L’opera è “autentica“, ha esultato Eric Turquin, l’esperto alla guida dell’omonimo studio privato che ha realizzato una prima expertise dell’olio su tela di 144 x 173,5 cm scoperto nel 2014 e tenuto nascosto fino ad oggi.
“Quella luce particolare, quell’energia tipica di Caravaggio, senza correzioni, composta da una mano sicura, nonché la materia del dipinto, ci dicono che questo quadro è autentico“, ha aggiunto.
A Parigi hanno anche spiegato che il quadro risale al 1604-1605, mentre quello del Museo Barberini sarebbe del 1599. L’autenticità troverebbe conferma anche dal testamento e da una copia del dipinto realizzata dal pittore fiammingo Louis Finson all’inizio del Seicento e conservata oggi al Palazzo Zevallos, a Napoli. La ‘Giuditta e Oloferne‘ ritrovata verrà ora affidata al Louvre per un’approfondito studio che potrebbe durare anche trenta mesi e che dovrà determinare se si tratta davvero di un lavoro originale di Michelangelo Merisi o di un suo (comunque bravissimo) seguace.
This post was published on Apr 15, 2016 10:50
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