Categories: Cronaca

Quadro di Caravaggio ritrovato in una soffita in Francia. Neobornonici chiedono che sia restituito

E dei giorni scorsi la notizia del ritrovamento in soffitta di un presunto quadro dipinto da Caravaggio, quando questi soggiornò a Napoli. Ovviamente la Francia non ha nessuna intenzione di restituire il dipinto alla città partenopea e se dovesse risultare autentico, potrebbe finire a far parte dell’immensa collezione del Louvre di Parigi, assieme alla Gioconda, altro quadro che qualcuno vorrebbe tornasse in Italia.

“Quel Caravaggio ci appartiene”

Su Facebook il Movimento Neoborbonico ha addirittura invocato l’aiuto del sindaco De Magistris per riavere indietro il dipinto, che se risultasse autentico, varrebbe 100 milioni di euro. “E’ stata ritrovata in Francia, a Tolosa, una tela che riproduce “Giuditta che decapita Oleferne” e che, secondo diversi critici d’arte, sarebbe stata realizzata da Caravaggio a Napoli agli inizi del Seicento (oltre 100 milioni di euro il valore stimato) – scrivono su Facbook i Neoborbonici -. Il quadro era conservato nella casa dei discendenti di un ufficiale al seguito di Napoleone durante la “campagna d’Italia”. In attesa dell’attribuzione definitiva, si tratta dell’ennesimo probabile esempio dei saccheggi compiuti dai francesi nel Regno di Napoli sia durante la repubblica napoletana (1799) che durante il “decennio francese” (1806-1815). Famosi, infatti, i bandi che ordinavano ai loro funzionari di marchiare con il timbro “Per la Repubblica Francese” le opere d’arte napoletane e italiane (comprese quelle di Pompei ed Ercolano e quelle non ancora ritrovate negli scavi). Numerosissimi i casi di furti “personali” di ufficiali, soldati e funzionari. Da sempre la storiografia ufficiale, impegnata nella sistematica e retorica esaltazione di quegli anni, ha evitato di approfondire questi temi insieme a quelli legati ai massacri subiti dalle popolazioni napoletane di parte cristiana e borbonica ad opera dei franco-giacobini (oltre 60.000 durante i 5 mesi della repubblica, oltre 50.000 durante il decennio). Il Movimento Neoborbonico ha invitato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris a rivendicare la proprietà dell’opera dopo che il governo francese ne ha vietato l’uscita dal territorio nazionale”.

This post was published on Apr 14, 2016 13:42

Francesco Healy

Ho sempre odiato, sin dalla nascita, le bugie e le ingiustizie, dunque da grande avevo solo due strade da poter percorrere, quella del detective o del giornalista, ho scelto la seconda e il potere della penna, da sempre affascinato da tale professione.

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