Domani, 14 luglio 2014, è atteso nella nostra città il premier Matteo Renzi: tra le sue visite anche e soprattutto Bagnoli, nell’occhio del ciclone ormai da qualche mese. Questa mattina, alla vigilia dell’evento, il cantiere di Corporea a Città della Scienza è stato occupato, per qualche ora, dagli attivisti di “Una spiaggia per tutti” che hanno affisso alcuni striscioni, si sono arrampicati sulle impalcature del cantiere e hanno distribuito volantino dove si spiegavano le ragioni della protesta.
La manifestazione è stata fatta contro la firma dell’accordo per la ricostruzione di Città della Scienza e la bonifica di Bagnoli, firma prevista proprio per domani quando Renzi verrà a Napoli. “Non si può ricostruire sull’area destinata a spiaggia pubblica, Città della Scienza va trasferita come prescrivono le leggi, i piani urbanistici e la delibera firmata da 13mila napoletani ed approvata due anni fa dal consiglio comunale“, dicono Massimo Di Dato e Domenico di Bancarotta. “Inoltre, la modalità della firma è discutibile: la Giunta ci ha rifiutato una discussione in Consiglio“. Gli attivisti temono che la firma di Renzi sia soltanto una manovra di facciata per mascherare altre speculazioni su Bagnoli: “Si regalano 40 milioni di euro alla Fondazione Idis senza aver chiarito gli obiettivi dell’incendio e senza che Città della Scienza abbia certificato la bonifica delle sue aree”.
This post was published on Ago 13, 2014 16:33
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