Una pistola è stata ritrovata ieri, nel tratto di mare di San Giovanni a Teduccio. Secondo gli inquirenti, potrebbe essere l’arma utilizzata per uccidere Vincenzo Amendola. Il 18enne la cui “colpa” è stata quella di avere una relazione con la donna di un boss di un clan della camorra.
L’arma è stata recuperata dai sommozzatori della squadra nautica della Polizia e adesso sono in corso le opportune verifiche che accertino se questa sia o meno l’arma che ha messo fine alla vita del giovane giustiziato e poi sepolto in un campo. Vincenzo Amendola era stato prelevato da Gaetano Nunziato, come quest’ultimo ha poi confessato, con uno scooter per essere condotto in una campagna abbandonata di San Giovanni a Teduccio, lì dove due killer, ancora ricercati, lo hanno poi ucciso.
This post was published on Feb 25, 2016 12:53
Sabato 24 ottobre si sono svolti a Roma i Campionati Italiani di Laser Run, prestigioso…
Due mesi di grande musica, contaminazioni e laboratori d’eccellenza. Settecento anni di storia, arte e…
Continuano gli appuntamenti dedicati alla cultura, alla memoria e all'impegno civile nell'ambito del progetto “Officina…
Il 29 ottobre la Scuola elementare del teatro porta in scena «Le Troiane. Studio n.…
Mercoledì di recupero per la PSA Napoli EST, che domani sera tornerà in campo al…
Il segno che diventa leggenda. La mostra celebra uno dei più grandi designer che l’Italia…