Categories: Cronaca

Scampia ricorda Ciro ma vieta l’ingresso nel Parco Comunale alle persone comuni: la denuncia di una cittadina (FT)

Scampia non dimentica Ciro, ma priva dei diritti più elementari i suoi stessi cittadini. È quanto denunciato da una abitante di Scampia, che ieri sera, durante il primo dei tre giorni di eventi in memoria di Ciro Esposito, il tifoso napoletano ucciso a Roma durante gli scontri dell’Olimpico, ha provato ad accedere al Parco Comunale di Scampia.

“Io, cacciata dal Parco per permettere lo svolgimento degli eventi in memoria di Ciro”

“Come ogni pomeriggio” racconta la donna “mi sono recata nel Parco per fare un’ora di corsa. Erano le 19 circa, il parco chiude alle 20.30. Ma non stasera, perché i guardiani hanno cacciato via tutti i visitatori alle 19.15 per permettere lo svolgimento della festa per il trigesimo di Ciro Esposito”. Una tre giorni di eventi che è stata organizzata dalla famiglia con il patrocinio del Comune di Napoli e della VIII Municipalità, e prevede la partecipazione di numerose personalità di spicco del quartiere e della politica partenopea, da Alessandra Clemente, assessore ai Giovani del Comune di Napoli, al maestro Gianni Maddaloni, titolare della Star Judo Club Napoli, associazione sportiva molto attiva sul territorio di Scampia, da Angelo Pisani, presidente VIII Municipalità nonché legale della famiglia Esposito, a Vincenzo De Vivo, direttore artistico del San Carlo, ma che avrebbe dovuto essere soprattutto un momento di cordoglio per tutti i cittadini di Scampia, ansiosi di stringersi intorno alla famiglia della giovane vittima. Invece a quanto pare non è stato così.

Solidarietà sì, ma solo per pochi. Ai comuni cittadini non è permesso omaggiare Ciro

“Con tutto il rispetto per il dolore della famiglia (piena solidarietà alla mamma che è stato un esempio di grande compostezza), è normale che non si sa chi autorizzi una cerimonia a cui si accede soltanto con invito, cacciando le persone da un suolo pubblico? Che si diano le chiavi di un intero Parco?” si indigna la donna, che ha scattato anche delle foto per documentare i fatti. E prosegue: “Se ci fate caso nella foto c’è un pentolone con le cozze… È uno scandalo, è una vergogna, lasciatemelo dire” conclude amareggiata.

This post was published on Lug 24, 2014 14:32

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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