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Sodano rischia condanna: il pm chiede 4 anni per aggressione

di Redazione

Napoli – Il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano finisce nella bufera: rischia, infatti, una condanna a 4 anni e 6 mesi per violenza, minacce ed aggressione. La pena, richiesta dal pm Ciro Capasso durante l’udienza di ieri presieduta da Daniela Critelli al tribunale di Nola, sarebbe così ripartita: tre anni per violenza e minacce ai danni di un corpo politico e un anno e sei mesi per lesioni provocate ad un vigile urbano donna.

I fatti risalgono al 2007 quando l’attuale vicesindaco era senatore e consigliere comunale a Pomigliano d’Arco per Rifondazione comunista: nel corso di un consiglio comunale, dedicato all’approvazione di un nuovo piano commerciale, l’aula fu invasa da commercianti in protesta e Sodano, con altri nove consiglieri, partecipò secondo l’accusa all’azione di interruzione dei lavori del consiglio.

Secondo gli inquirenti, durante il parapiglia – 150 poliziotti furono chiamati per intervenire e sedare le tensioni – Sodano avrebbe tentato di aprire un varco ad altri contestatori, aggredendo una vigilessa impegnata a sorvegliare un accesso all’aula consiliare. L’accusa di lesioni, per cui il pm Capasso ha chiesto 1 anno e 6 mesi,  sarebbe dovuta ad un’azione di  forza operata dal vicesindaco di Napoli che avrebbe“afferrato il vigile per il braccio destro, e sbattendola contro il muro per aprire la porta usava violenza nei suoi confronti cagionandole le lesioni”.

Sodano, che è l’unico dei 14 imputati coinvolti nella rissa a rischiare una così grave condanna, si era già difeso dalle accuse in altre occasioni, ricorrendo anche ad un pizzico di ironia: “non ho mai messo le mani addosso a nessuno. Sono alto uno e settanta e non ho il fisico di un gigante. Chi potrei mai aggredire?”, ma nella prossima udienza – fissata per il 2 ottobre – rischia di arrivare alla condanna. La sua difesa verterà sull’esame delle immagini di videosorveglianza di quella giornata di scontri nell’aula consiliare di Pomigliano: sembra, infatti, che dai fotogrammi sia visibile la vigilessa in aula – il cui referto ospedaliero agli atti mostra la prescrizione di una prognosi di 7 giorni – presente in aula dopo gli scontri e senza ferite.

This post was published on Set 26, 2013 12:22

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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