In spiaggia si mangia “Schichic”, addio a frittate di maccheroni e affini

Sono lontani i tempi delle mega frittatone formato famiglia da portare in spiaggia, oggi i portavivande diventano chic e si trasformano in “SchiChic“, dal termine milanese ‘schiscetta’ che significa appunto portavivande. Secondo uno studio condotto da “Polli Cooking Lab” (osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana), oggi la nuova tendenza sulle spiagge italiane è di mangiare sano, leggero e con un certo stile, mandando in pensione lasagne, frittatine e alimenti simili che un tempo andavano per la maggiore tra i bagnanti.

Oggi si cambia dunque menù in spiaggia, oggi si è “SchiChic”. Parola d’ordine semplicità e leggerezza. Secondo lo studio, gli ingredienti che vanno per la maggiore sono: verdure di stagione (89%), cereali (86%), pesce azzurro(74%) e la frutta (68%). Tuttavia, in molti chef affermano che sulle spiagge italiane non mancano pomodoro, basilico e mozzarella. Tuttavia per una perfetta “SchiChic” bisogna rispettare alcune regole: gli ingredienti devono essere rigorosamente Made in Italy, leggeri, freschi, facilmente digeribili e gustosi.

SchiChic è la nuova moda dell’estate

Mangiare SchiChic consente non solo di portare notevoli benefici al proprio organismo, ma sopratutto di mantenere un certo stile in spiagge, rispettando le più semplici norme di Galateo, come spiega anche Barbara Ronchi, esperta di buone maniere: ““Il galateo parla chiaro e anche in spiaggia è bene non dimenticarsi delle regole”. Evitate dunque di portare in spiaggia cibi con odori troppo forti come l’uovo sodo e usate materiale eco-friendly per imbandire il vostro banchetto. Ricordate poi di non disturbare i vostri vicini di ombrellone nemmeno ascoltando musica ad alto volume o con chiacchiere chiassose. Vietato anche offrire il proprio pranzo ai vicini. Detto ciò, ricordate, per un perfetto piatto “SchiChic” c’è bisogno di leggerezza, semplicità, bontà e creatività.

This post was published on Lug 30, 2015 13:04

Francesco Healy

Ho sempre odiato, sin dalla nascita, le bugie e le ingiustizie, dunque da grande avevo solo due strade da poter percorrere, quella del detective o del giornalista, ho scelto la seconda e il potere della penna, da sempre affascinato da tale professione.

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