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Stroncato da infarto dopo essere stato dismesso troppo presto: maxi risarcimento alla famiglia

Stroncato da infarto, dopo una dimissione “troppo veloce” dal pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare di Napoli. E’ morto così A. M., 63 anni, malato di cuore. Era il gennaio del 2011. E per quella morte oggi l’Asl Napoli 1 è stata condannata dal Tribunale di Napoli, VIII Sezione civile, a un maxi risarcimento per gli eredi dell’uomo: quasi 800mila euro da corrispondere a moglie e figli, ha stabilito il giudice Francesco Graziano. A dare notizia della sentenza è l’associazione ‘Giusta Causa’ alla quale si sono rivolti i familiari dell’uomo subito dopo la sua morte per vedere riconosciute in sede civile le loro ragioni.

Secondo quanto ricostruito, la sera del 2 gennaio 2011 il paziente viene portato in ambulanza con un opprimente dolore toracico al pronto soccorso dell’ospedale napoletano. Dopo solo 2 ore, nonostante un elettrocardiogramma anomalo, ne viene decisa la dimissione con una generica diagnosi di dolore toracico. Non vengono ripetuti, riferisce l’associazione, gli esami enzimatici fondamentali per l’accertamento di un infarto in atto. A. M. torna a casa ma è costretto poche ore dopo a richiamare il 118. Scatta il trasferimento d’urgenza al II Policlinico di Napoli ma il quadro cardiaco è ormai irreversibilmente compromesso e l’uomo muore il 3 gennaio 2011.

Nella sentenza si parla di “plurimi episodi di negligenza” dei sanitari dell’ospedale Loreto Mare, continua l’associazione, che spiega: se si fossero effettuati tutti i dovuti accertamenti, magari trattenendo – come da protocolli e da linee guida – qualche ora in più il paziente, si sarebbe con estrema verosimiglianza individuato e poi trattato l’infarto in atto.

La pronuncia di oggi arriva dopo anni di battaglia legale. Del caso si è occupato un pool di consulenti, guidati e coordinati dal medico-legale Francesco Nobili. Una storia che, commenta l’associazione, evidenzia “ancora una volta come le plurime negligenze riscontrate nei pronto soccorso nazionali, e campani in particolare, se non urgentemente affrontate e corrette, portino, anche a distanza di anni, a un ulteriore e gravoso esborso economico a carico del sistema sanitario nazionale, così come il risarcimento disposto oggi testimonia appieno”. (adnkronos).

This post was published on Feb 7, 2017 15:05

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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