di Redazione
Napoli – Un’ambientazione teatrale futuristica, senza riferimenti all’Egitto, ha accolto e diviso il pubblico che ieri sera ha assistito alla messa in scena dell’Aida di Franco Dragone al Teatro San Carlo. Dopo mesi di proteste, spettacoli saltati, rischio di nuovi scioperi i lavoratori del teatro, ancora in stato di agitazione, hanno consentito l’apertura della stagione lirica del Massimo napoletano.
Prima dello spettacolo i lavoratori hanno spiegato dal palco le motivazioni della loro protesta ed hanno potuto partecipare ad un tavolo istituzionale ad hoc, al quale hanno portato le proprie richieste ed esigenze per risolvere la situazione e discutere l’eventuale adesione del San Carlo al decreto “Salvateatri”. Presenti all’incontro il sindaco De Magistris, la soprintendente Rosanna Purchia, il presidente della Camera di Commercio Maurizio Maddaloni e il sottosegretario alla Cultura Ilaria Borletti Buitoni.
“Ci aspettano lunghi e difficili mesi – ha dichiarato Michele Maddaloni, delegato sindacale Uil prima dello spettacolo – ma stasera l’Aida andrà in scena, in rispetto al pubblico e agli appassionati di Giuseppe Verdi. Ringraziamo il sottosegretario, che ha ascoltato le nostre ragioni e rinnoviamo l’invito ad escludere il teatro dal decreto“.
6 dicembre 2013
This post was published on Dic 6, 2013 10:43
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