Categories: Cronaca

Teatro San Carlo, lo scempio dei lavori di ristrutturazione

Non sono passati neanche i primi quattro anni dai lavori di ristrutturazione, costati circa 70 milioni di euro, del Teatro San Carlo, che ci si ritrova a dover fare i conti con crepe e imperfezioni praticamente ovunque. E’ ciò che emerge da un’inchiesta del Corriere del Mezzogiorno, in cui viene aperto il sipario su quello che è uno spettacolo che nessuno avrebbe voluto vedere.

La denuncia sulle condizioni in cui versa il Teatro San Carlo dopo i lavori di ristrutturazione

A parte la delicatissima questione dell’acustica, ad oggi tornata in primo piano dopo il nuovo appello di Roberto De Simone al sindaco Luigi de Magistris e al nuovo Consiglio, la qualità e la tenuta del restyling varato negli anni del commissariamento Nastasi è invece, ad ogni spettacolo, sotto gli occhi di tutti.

Un velo, pietoso, verrebbe da dire a questo punto, che se all’esterno presenta il Teatro ancora “impacchettato” a seguito dei recenti, nuovi interventi di messa in sicurezza nonostante i lavori di ripulitura che, comunque, avevano garantito il maquillage ma anche portato i bassorilievi in marmo (quelli con le scene di Orfeo, per intenderci) ad assumere strane sfumature di color verde anziché avorio, all’interno mostra il lato peggiore, quanto inatteso del piano di ristrutturazione. Piano firmato nel 2008 da Elisabetta Fabbri al fianco di altri progettisti italiani per l’impiantistica e realizzato dalla ditta Cobar di Altamura attraverso tre fasi di lavoro. Da sei mesi all’anno, organizzate non compromettendo la programmazione artistica. Circa 70 milioni e neanche quattro anni dopo, lo spettacolo del Teatro San Carlo è disarmante.

Gli interventi, come riporta anche il sito del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, sono stati promossi dal direttore generale dipartimento spettacolo dal vivo, e al contempo commissario straordinario del San Carlo, per garantire al Lirico “un futuro all’altezza della sua storia, quindi accrescerne la capacità produttiva”. Si è così provveduto alla realizzazione di un nuovo pavimento, sulla cui qualità c’è poco, di buono, da dire, a rifoderare palchi e balaustre con esiti di dubbia qualità e pessime rifiniture. Sostituite anche le poltrone che già dopo un anno mostravano cedimenti a qualche bracciolo, creato ex novo l’impianto di climatizzazione regolarmente funzionante, costruite nuove sale prove.

Crepe e lavori incompleti in un ormai irriconoscibile Teatro San Carlo

Fra queste, quella sottostante il giardino romantico di Palazzo Reale che, oltre a “non brillare acusticamente” sempre stando al giudizio del maestro De Simone, già mostra incredibilmente scollature fra i pannelli. Per quanto riguarda le parti in muratura, gli stucchi e le dorature, non si potrà non notare i buchi, le macchie di umido anche nei bagni destinati al pubblico, le crepe nei passaggi del sottopalco, le pareti non sempre levigate al meglio, le foglie ornamentali già degenerate in color piombo, a causa di un evidente pessimo trattamento. E poi le lesioni e le scheggiature evidenti nelle parti lignee, comprese le porte di passaggio al Palco reale dove dovrebbero sfilare, a qualche prima, le maggiori autorità istituzionali. Non si è salvato da questo scempio anche il fregio floreale del soffitto, ormai pieno di spaccature. Infine, per quanto possano essere griffate Philippe Starck, le sedie in plexiglass, al posto di quelle in velluto rosso, si fa molta fatica a guardarle.

Infine, alcuni interventi pare non siano mai stati terminati. Come l’intercapedine fra il palco di prima fila e la barcaccia sul palcoscenico lato destro e le tante cassette elettriche mai provviste di coperchio, comprese quelle nell’illustre palco dove un tempo era seduto il direttore dei Reali Teatri di Napoli, Gaetano Donizetti. L’area in migliori condizioni è quella del nuovo foyer, nato in luogo dell’antica camera acustica del Teatro.

Leggi anche: Teatro San Carlo, i sindacati: evitare candidatura non all’altezza / Teatro San Carlo: indetta gara internazionale per nuovo soprintendente / Il teatro San Carlo di Napoli è il più bello del mondo / Il Teatro San Carlo secondo classificato nel mondo: ecco cosa dice National Geographic

This post was published on Mar 19, 2015 12:56

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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