Il Festival dell’Oriente, ospitato dalla Mostra d’Oltremare, è terminato ieri sera a mezzanotte.
Una folla di persone ha invaso i padiglioni per quello che era l’ultimo giorno della fiera.
L’ultimo giorno del Festival dell’Oriente, ieri domenica 25 settembre, è stato caotico e affollato. Come se tutti i napoletani avessero deciso di non potersi perdere l’atmosfera della fiera, anche se solo per poche ore.
Qualche fila in biglietteria, nei ristoranti, molti dei quali, come quello indiano, nel pomeriggio avevano già finito buona parte delle pietanze che sono andate a ruba, qualche fila per osservare da vicino gli stand, una gran folla davanti ai due palchi interni e miriadi di persone fuori, davanti al palco esterno, per celebrare l’Holi Festival, la festa del colore. Il segno tangibile di un successo e dell’accoglienza proverbiale dei napoletani, sempre curiosi di sperimentare cose nuove, vivere nuove culture, assaggiare e indossare per un giorno gli abiti di paesi lontani.
L’ultimo giorno è stato anche il giorno di un rito molto importante che accompagna ogni Festival dell’Oriente: la distruzione del mandala. Nell’area Tibet, il Mandala in costruzione dal primo giorno è stato spazzato via e la sabbia di cui era fatto è stata distribuita ai presenti in segno di buon augurio.
La prossima tappa del Festival resta al Sud, a Bari, dove gli artisti che hanno vivacizzato questa festa con il loro talento e gli standisti si recheranno tra pochi giorni.
foto di Corrado Guerrera
This post was published on Set 26, 2016 10:21
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