Categories: Cronaca

Una città che inizi dagli ultimi: Napoli saluta Antonio Varvella (VIDEO)

In piazza del Gesù a Napoli c’era il sole a salutare Antonio Varvella. Il sole che ha riscaldato tutti i suoi amici, quegli amici con il quale aveva condiviso la scelta di vivere la strada, allontanandosi da casa, dalla famiglia. La strada era la sua casa e gli ultimi la sua famiglia. In chiesa anche il sindaco De Magistris, tra la folla, cittadino tra gli altri ha reso omaggio alla salma di Antonio.

Il dolore della famiglia

Antonio una famiglia l’aveva. Aveva una moglie e delle figlie, dei nipoti. Aveva dei fratelli, delle sorelle ed una madre…..una famiglia chiusa in un dignitoso e rispettoso silenzio, la mamma in primis…gli occhi gonfi di pianto, commossa e sperduta in quella navata immensa che è la Chiesa del Gesù Nuovo, guarda un amico di suo figlio che con abiti dismessi e frasi all’apparenza senza senso, rende omaggio al suo amico con una piccolissima margherita gialla, ma che racchiude tutto l’affetto , tutta la condivisione di una vita di sofferenze, di incomprensioni, di freddo e d’amore.

Il saluto degli amici della piazza.

Non é facile essere in quella piazza dove su di un piccolissimo palchetto, proprio di fronte alla bara di Antonio alcuni tra i suoi amici, con garbo, con dignitosa timidezza hanno voluto ricordarlo. Non è facile restare sterili a quelle frasi, a quella fierezza e quella straziante verità del vivere “per strada”.

Evitiamo che ci siano altri “Antonio”.

Pino de Stasio da sempre impegnato nel fare concreto per queste persone che per scelte o per accadimenti diventano parte di quegli invisibili, che ai troppi non piacciono, prima che la salma di Antonio fosse portata via, ha detto- ” che la morte di Antonio da tutti chiamato ‘O Barone , per la grande generosità d’animo, serva umanamente, affinché non ci siano altri Antonio, e che ci sia la possibilità di un fare concreto e che a lui venga intitolata una sala del Palazzo dei Poveri , che presto sarà operativa”-

Rispettare il dolore, rispettare una vita.

A noi di Roadtv Italia, il fratello Rosario a nome di tutta la Famiglia Varvella ha affidato il compito di chiudere questa ricordanza.
Ed io accolgo la richiesta, che si taccia…se non si sa la verità. Che si rispetti il dolore, che è due volte forte, che si rispetti il silenzio….Che si rispetti una vita…vale più di tanto altro.

Di seguito proponiamo alcuni versi di Antonio, trascritti e “cuciti” da Roberta Pinto, su gentile concessione della famiglia Varvella.

ESTATE 2012.

Mi hanno aperto il cervello.

Hanno buttato il marcio, messo pezzi di ricambio.

Non distinguo la benzina dai fiori.

Non sono più io.

Vedo una valigia e là dentro ci sto io.

Mi hanno aperto il cervello.

Guarda in testa la cicatrice.

Ci staresti tu con uno così?

Mi son fatto 4 anni di galera.

Quando sono uscito volevo suicidarmi.

Man non avevo nemmeno i soldi per farlo..

sui soldi ci piscio io!

Ho rinunciato a tutto.

Quando non si ha niente da perdere!

Vedi che succede se mi piace qualcuno?

Mi hanno aperto il….

sei bella tu,

ho avuto tante donne.

Ho rinuciato a tutto.

Dieci anni di matrimonio felice.

Poi dentro mi hanno fottuto,

quei bastardi!

No!non ti farei mai del male.

Hai capito come fai ad essere così bella?

Dammi una sigaretta!

Andiamo a mangiare a ristorante uno di questi giorni?

Mi hanno aperto il cervello.

Non sono più io.

Quattro anni di galera.

Vorrei raccontarti tutta la mia vita.

Sono stato stuprato.

In culo me l’hanno messo.

Quei bastardi!

È un mondo schifoso!

Anche io ho scritto un libro…

Bruciare immediatamente il cielo di Belgrado.

Ora non mi fanno più scrivere.

La polizia non mi fa arrivare al libro.

Se provo a cercarlo mi arrestano.

La tua storia è più leggera,

è più digeribile!

No! Non lo voglio questo libro tuo.

Ho rinunciato a tutto!

Vogliamo innamorarci?

Tu t’innamori di me, io di te.

Ci scriviamo lettere d’amore.

Mi hanno operato..

mi dai un bacio? Sei bella.

Devi andare…devi proprio andare?

Io non ci credo che torni!

Ti accompagno all’angolo.

Ciao e…

guardami le spalle!

This post was published on Mar 8, 2014 10:30

Redazione web

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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