Cronaca

Vandali nell’asilo nido di Boscotrecase, secondo raid in poco tempo. Il sindaco annuncia telecamere e infissi blindati

Ignoti si introducono di notte nella struttura comunale, devastano i locali senza rubare nulla. L’amministrazione risponde con un piano sicurezza e va avanti con i lavori di ampliamento.

Seconda notte di vandalismo all’asilo nido comunale di Boscotrecase. Ignoti si sono introdotti nella struttura, hanno messo a soqquadro i locali, danneggiato arredi e ambienti senza portare via nulla. Solo distruzione, fine a se stessa, in un posto frequentato ogni giorno dai bambini più piccoli del territorio. A dare la notizia è il sindaco Pietro Carotenuto, visibilmente amareggiato ma tutt’altro che in ritirata: “Questa mattina sono stato informato che, durante la notte, ignoti si sono introdotti all’interno dell’asilo nido comunale mettendo a soqquadro gli ambienti della struttura. Si tratta del secondo episodio che si verifica negli ultimi tempi, un fatto grave che suscita forte indignazione e che condanno fermamente”.

Il dettaglio della reiterazione è quello che pesa di più: un episodio isolato può essere archiviato come atto di follia estemporanea, un gesto stupido da parte di qualcuno che non ha pensato alle conseguenze. Ma il secondo raid cambia la prospettiva: qualcuno è tornato, consapevolmente, nello stesso posto, a fare la stessa cosa. E questo solleva domande ben più serie sulla natura dell’episodio e sulle intenzioni di chi lo ha compiuto. Già dopo il primo assalto, il primo cittadino aveva convocato il comandante della stazione dei Carabinieri di Trecase e il comandante della Polizia Locale per mettere a punto una strategia di controllo sulle aree più esposte del Comune con pattugliamenti, attenzione rafforzata e presenza sul territorio. Stavolta si cambia registro: dopo un sopralluogo d’urgenza nella mattinata, l’amministrazione ha deciso di intervenire direttamente sulla struttura: nuovi infissi rinforzati e un impianto moderno di videosorveglianza, da installare a breve. Contromisure concrete, pensate per rendere l’edificio meno vulnerabile e per scoraggiare chiunque volesse tentare un terzo colpo.

Quel che continua a colpire, però, e che lascia davvero sgomenti, è l’assenza di qualsiasi movente apparente, i vandali non hanno rubato niente. In un asilo nido non ci sono cassaforti da svuotare né oggetti di valore da rivendere, questo è ovvio ma neanche il minimo tentativo di portare via qualcosa. Sono entrati, hanno distrutto e se ne sono andati. Un accanimento cieco, privo di logica, difficile persino da inquadrare razionalmente. Lo stesso Carotenuto fatica a trovare una spiegazione: “Resto amareggiato per un gesto che faccio fatica a comprendere. Non riesco a trovare una motivazione che possa spiegare perché qualcuno debba introdursi in un asilo nido, un luogo dedicato esclusivamente ai bambini, senza alcun intento di furto ma soltanto per creare disordine, arrecare danni e compromettere il regolare svolgimento delle attività educative”.

Colpire un asilo nido, sottolinea il sindaco, non è un atto neutro, non è vandalismo generico come potrebbe essere imbrattare un muro o rompere una panchina. È qualcosa di più: “Significa colpire un presidio fondamentale per la crescita dei nostri bambini e per il sostegno alle famiglie. Significa creare un disagio ai più piccoli e a chi ogni giorno lavora con impegno e professionalità”. Maestre, educatori, personale di servizio, persone che la mattina si ritrovano i locali devastati e devono comunque aprire le porte, sistemare, rassicurare i genitori, far finta che vada tutto bene davanti agli occhi dei bambini.

La vicenda arriva in un momento paradossalmente positivo per la struttura, che l’amministrazione considera uno dei suoi punti di forza sul fronte dei servizi alla cittadinanza. Grazie a un finanziamento ottenuto lo scorso anno, sono quasi ultimati i lavori per una nuova ala dell’edificio, che porterà quasi al raddoppio dei posti disponibili, una risposta concreta alla domanda crescente delle famiglie di Boscotrecase, un investimento importante, un segnale di attenzione verso le giovani generazioni del territorio. L’intimidazione notturna, doppia e reiterata, non cambia i piani: “Non saranno certamente atti vandalici come questo a fermare il nostro impegno” conclude Carotenuto, “continueremo ad investire nella sicurezza, nei servizi e nel futuro dei nostri bambini, confidando anche nella collaborazione di tutti i cittadini affinché chi si rende responsabile di simili gesti venga individuato e chiamato a risponderne”.

Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili del raid. La comunità aspetta risposte.

This post was published on Giu 13, 2026 13:22

Redazione

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