
Su il sipario! Nelle giornate del 27/28 febbraio e 1/2 marzo andrà in scena presso il Teatro Cortese di Napoli “Via …Convento“, nuova e brillante commedia di Roberto Santoro che vi trasporterà in un viaggio emozionante tra vera Arte teatrale e tante risate. Chi rappresenterà quest’opera ed allieterà il pubblico in sala? La compagnia teatrale Il Mio Teatro naturalmente, capitanata dal noto regista Riccardo Cafaro e con le interpretazioni di attori del calibro di Anna Nuzzo, Tina Bottone, Marzia Arena, Kekko Mauro,Peppe Nardelli, Raffaele Arena, Giuseppe Silvestro e Rosaria Manzi.
In prossimità di sfratto per morosità, due sorelle occupano, abusivamente, un convento abbandonato vestendosi da suore. Inaspettata giunge la richiesta di aiuto di una donna che bussa al portone del convento per sfuggire alla presa di due malintenzionati che la inseguono, costrette ad ospitarla, si guardano bene dallo svelare la loro vera identità. Al convento, quasi ogni giorno, in compagnia del proprio figlio, si reca il marito di una delle due sorelle, per mantenere i contatti con la moglie, madre di suo figlio, che, per la circostanza, viene presentato come un collaboratore. La convivenza con la donna, a cui le sorelle hanno dato asilo, e l’uomo, con il bambino che spesso è presente in convento, diventa difficile da gestire per le menzogne che le sorelle sono costrette a dire per non far scoprire la verità. A tutto ciò si aggiunge la visita, inaspettata, di una vera suora, di ritorno al convento di appartenenza dopo essere stata per circa 20 anni in missione per il mondo e la visita di un cardinale con un giovane seminarista al suo seguito che funge da segretario. La presenza del Cardinale è finalizzata allo sgombero del fabbricato e far lasciare libero, da persone e cose, il convento. Insomma, è in atto uno stravolgimento di obiettivi che sconvolge, ulteriormente, la vita delle due sorelle che si erano date aspettative future ben diverse da quelle che stanno per profilarsi nell’immediato.
Temi di attualità dunque quelli proposti, alcuni dei quali anche molto seri (l’occupazione abusiva di una casa ad esempio), ma trattati in modo semplice ed in chiave ironica, e non per sminuire problematiche di rilievo, ma per affrontare tali difficoltà con disinvoltura e per permettere allo spettatore di immedesimarsi in determinate situazioni non in modo drammatico ma con scioltezza, con un sorriso! Tutto questo non significa affatto sottovalutare i problemi, ma affrontarli attraverso la chiave della resilienza e con un sorriso. Questo è solo uno degli aspetti più affascinanti di questo spettacolo e di tutti quelli proposti fino ad oggi da Il Mio Teatro, con in più la capacità di catapultare lo spettatore in una dimensione quasi magica.
Ecco l’intervista che il regista Riccardo Cafaro ha rilasciato per i lettori di RoadTv Italia:
Ciao Riccardo, anche quest’anno tu e la compagnia Il Mio Teatro delizierete tutti noi con una nuova commedia, “Via…Convento” … Cosa ci puoi spoilerare in merito?
Ogni anno metto in scena, con la mia compagnia, commedie brillanti nel tentativo di deliziare, come tu dici, il pubblico del “IL MIO TEATRO “riuscendovi fino ad oggi e con la commedia brillante “Via… Convento “son sicuro che anche quest’anno manterrò alte le aspettative del nostro pubblico che ci segue da anni.
Via…convento è ambientato ai giorni d’oggi o in una realtà del passato?
“Via… Convento è ambientata ai giorni d’oggi.
Ci sono “new entry” nella compagnia quest’anno?
Si, una giovane mamma: Marzia Arena, che ha voluto, con una certa caparbietà, provare l’emozione di salire sulle tavole magiche del palcoscenico e un ragazzo di 10 anni di nome Giuseppe Silvestro che con una passione innata si è prestato con gioia alla partecipazione di questa commedia.
Identifica con un solo aggettivo gli attori della tua compagnia!
Posso identificare, con un solo aggettivo, l’intero gruppo di attori nel loro insieme, non certo attore per attore, che sarei sempre in grado di farlo, ma ci vorrebbe un po’ di tempo in più, dunque, come identificarli? mi parrebbe opportuno, conoscendoli, identificarli come un team di attori SEMISERI! Permettimi, però, di aggiungere: impegnati e responsabili!
Le commedie che interpreti o che dirigi sono tutte basate sull’ironia, si affrontano vari argomenti ma con il sorriso …
Si affrontano argomenti di varia natura raccontandoli con leggerezza, ironia e comicità, considerato che ho una predilizione nel rappresentare fatti e vicende reali di gente comuni nel loro vivere il quotidiano, da me definiti: “scogli di vita vissuta”. Mi piace poter pensare che lo spettatore, nella vicenda scenica rappresentata, possa vedersi o immaginare di vedersi e viverla indirettamente senza mai far mancare il sorriso.
Le vostre interpretazioni sono uniche, cosa ne pensi di poterne proporre qualcuna in più all’anno?
Mi piacerebbe, ma le difficoltà vengono fuori proprio dagli attori che con passione e non per professione fanno teatro: in primis è presente il loro effettivo lavoro primario a cui dedicano obbligatoriamente il maggior tempo possibile per ragioni molto intuibili, poi… la famiglia con le dovute implicazioni e complicazioni e potrei continuare ancora. Tutto ciò determina affanno nella ricerca di tempo disponibile da dedicare al teatro e che spesso non trovano.
Sei stato e sei tutt’oggi un grande attore, da un paio di anni però ti vediamo in regia: cosa ti ha spinto a cambiare ruolo?
Per anni ho calcato le tavole del palcoscenico mettendoci impegno, serietà, sacrificio, umiltà e tantissima passione, senza passione non si va da nessuna parte, mi sono divertito ed ho divertito accumulando premi e consensi di pubblico, di giurati e critici d’arte. Poi, dopo anni di teatro, mi domando :<< e se sono io a mettere in scena testi teatrali con una compagnia di attori che cercherò di creare? >>ed esce spontanea e
naturale la risposta: SI, ed eccomi quà, impegnato con la compagnia “IL MIO TEATRO”, e non è l’unica compagnia fondata da me, che va avanti da ben 13 anni, si alternano attori, ma “IL MIO TEATRO” cammina sicuro x la sua strada rappresentando testi teatrali nei vari teatri cittadini.
Che consiglio daresti a chi sogna di diventare regista e/o attore teatrale?
Consigli? mi pare di ricordare che i consigli, di prassi, non vengono mai eseguiti da chi li ascolta ahahah, quindi, potrei anche esimermi dal farlo. Battuta a parte, mi sento di dare un solo consiglio: PASSIONE, senza la quale finisce ogni iniziativa intrapresa. Riuscirete a salire sulle tavole di un palcoscenico e partecipare a qualsiasi commedia, ma se non scatta la PASSIONE è meglio non andare avanti. Questo vale per l’attore, per la regia il discorso diventa un po’ più articolato; mettersi in gioco e provare dopo anni di teatro, con un bagaglio di esperienza non indifferente, o frequentare direttamente scuole apposite. Anche se le mie scuole sono state direttamente le compagnie amatoriali di un tempo, ai giovani, oggi, consiglio di frequentare le accademie, quelle autorizzate, affermate, competenti e di comprovate esperienze e di anni di formazione con docenti esperti. Mi sono accorto di aver dato più di un consiglio, quindi mi taccio. Se non hai altre domande da farmi, caro Fabio, come sempre a fine intervista, ti riformulo la stessa domanda: è scattata in te quella voglia, quella curiosità, più volte menzionate, di provare a salire sul palcoscenico? Se ciò avverrà, fammi sapere, sarò felice di prenderti nella mia compagnia “IL MIO TEATRO”.
Lo farò caro Riccardo, lo farò. Stavolta sono io che faccio il famoso “nodo al fazzoletto”: molto presto sarò onorato di poter studiare la Vera Arte teatrale con un Maestro come te! Ringraziando ancora Riccardo Cafaro per la disponibilità e la gentilezza che da sempre lo contraddistinguono, ricordiamo che “Via…Convento” sarà in scena nelle giornate del 27/28 febbraio e 1/2 marzo presso il Teatro Cortese, Viale del Capricorno, 4 Napoli
Per informazioni e contatti:
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