“Una donna che denuncia non può poi subire anche le conseguenze della vittimizzazione secondaria. Quest’ultima è la recrudescenza della sofferenza della vittima di violenza, soprattutto di genere, causata dal modo in cui le Istituzioni sono intervenute dopo la denuncia. Questo è successo, purtroppo, nel caso di questa donna abbandonata e perseguitata dallo stesso sistema, che avrebbe dovuto tutelare lei e il suo bambino”. A parlare è l’avvocato Monica Nassisi, legale di una donna vittima di violenza familiare, che ha raccontato la sua storia ad Anna Copertino per RoadTv Italia.
“Una moglie e madre – prosegue l’avvocato – denuncia il marito, padre di suo figlio, per maltrattamenti. L’uomo viene condannato dal Tribunale Penale di Napoli in tutti i gradi di giudizio,ma il Tribunale civile, nel giudizio di separazione e affidamento del minore, separa il figlio dalla madre, mettendolo in casa famiglia. Motivo: la conflittualità tra i genitori. Il pericolo in queste situazioni è la totale perdita di fiducia delle vittime nelle istituzioni. Se si continuerà ad agire cosi – conclude –, le donne non denunceranno più e continueranno a morire”.
This post was published on Ago 14, 2020 11:21
Sabato 24 ottobre si sono svolti a Roma i Campionati Italiani di Laser Run, prestigioso…
Due mesi di grande musica, contaminazioni e laboratori d’eccellenza. Settecento anni di storia, arte e…
Continuano gli appuntamenti dedicati alla cultura, alla memoria e all'impegno civile nell'ambito del progetto “Officina…
Il 29 ottobre la Scuola elementare del teatro porta in scena «Le Troiane. Studio n.…
Mercoledì di recupero per la PSA Napoli EST, che domani sera tornerà in campo al…
Il segno che diventa leggenda. La mostra celebra uno dei più grandi designer che l’Italia…