“Il problema del vuoto, sapete, è nelle cose che ci sono dentro. Sì, perché ilvuoto non è mai completamente vuoto, altrimenti non ci sarebbe niente da guardare da lontano, altrimenti sarebbe solo deserto e perciò tranquillo, altrimenti non ci sarebbe dolore, nel vuoto. E invece il dolore c’è, eccome se c’è. Il dolore del vuoto è il peggiore, e quello del silenzio.”
Ancora una volta la penna di Maurizio de Giovanni ci ha fornito una lente per osservare da vicino quanto ciò che manca non è semplicemente assenza, ma pienezza e presenza di quello che siamo costretti a guardare negli occhi, per svuotarci dal dolore.
Lo scrittore si definisce artigiano della parola, raccontatore di storie, però noi azzardiamo una considerazione: Maurizio de Giovanni non inventa storie, ma personaggi. Ogni personaggio ha una storia, e tutte le storie si intrecciano dando vita a ciò di cui migliaia di lettori non possono più fare a meno.
This post was published on Dic 5, 2018 21:12
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