Il 12 novembre, al SAP San Laise di Bagnoli, un gruppo di adolescenti presenterà al quartiere un murales, un brano rap e uno spettacolo teatrale, tre lavori costruiti con le proprie mani e con le proprie idee nei laboratori di “Disarmo Creativo – Teatro sociale, sound scouting, arte urbana e giustizia ambientale”, il progetto guidato dall’Associazione NAKOTE ETS insieme alla Cooperativa Sociale Il Quadrifoglio e inserito in “Giovani e Legalità – anno 2026”, il programma con cui il Comune di Napoli, attraverso l’Assessorato alle Politiche Giovanili, prova a portare il tema della legalità tra i più giovani. L’evento finale sarà aperto a tutti, alle famiglie, ai residenti e a chiunque abbia voglia di vedere cosa sono stati capaci di fare questi ragazzi.
Il progetto parte da un’idea chiara: parlare di regole ad un quattordicenne seduto dietro un banco, con il solito elenco di cose da fare e da non fare, rischia di servire a poco, mentre farlo attraverso il teatro, la musica e la pittura sui muri permette di affrontare con lui le cose che vive ogni giorno, dal modo di comportarsi ai rapporti con gli altri, dal rispetto degli spazi che appartengono a tutti alla responsabilità che ognuno ha verso sé stesso e verso il gruppo.
Ed è proprio questa la parte più interessante, perché dire ad un ragazzo cosa è giusto e cosa è sbagliato è facile, ma metterlo nelle condizioni di capire perché una regola esiste e a cosa serve è tutta un’altra faccenda. Nel laboratorio di teatro sociale, per esempio, si lavora sui conflitti e su quello che succede dopo una scelta: si prende una situazione, la si porta in scena e si guarda insieme dove va a finire, perché una regola che hai visto infrangere su un palco, con tutto quello che ne segue, te la ricordi molto meglio di una che ti hanno soltanto ripetuto. Lo stesso discorso vale per il rap, che dà ai ragazzi la possibilità di raccontare con parole loro quello che pensano e quello che hanno vissuto, e per i graffiti, dove la domanda diventa concreta e riguarda il confine tra la libertà di esprimersi e il rispetto di ciò che è di tutti, una domanda a cui i partecipanti risponderanno realizzando un murales.
Che gran parte delle attività si svolga al San Laise, poi, non è un dettaglio da poco: dei ragazzi si parla quasi sempre quando c’è un problema e molto meno dei posti in cui possono stare insieme, eppure avere un luogo dove incontrarsi, provare, sbagliare e riprovare, conoscere coetanei e adulti diversi da quelli di tutti i giorni, fa una bella differenza, soprattutto in quei quartieri dove le occasioni per partecipare e fare gruppo non sempre bastano e dove spesso è proprio in uno spazio così che nascono amicizie sane e la voglia di impegnarsi in qualcosa.
C’entra anche il modo in cui raccontiamo le nuove generazioni, che sulle pagine di cronaca finiscono quasi sempre per una rissa, un atto vandalico o un comportamento sopra le righe, mentre delle loro capacità e di quello che vorrebbero diventare si scrive davvero poco. Rap, graffiti e teatro sono linguaggi che i ragazzi conoscono già e che usano ogni giorno, e dargli un posto e qualcuno che li accompagni significa muoversi prima che un problema venga fuori invece di correre ai ripari quando ormai è tardi; un ragazzo che passa il pomeriggio a scrivere un testo o a preparare una scena ha qualcosa da mostrare e, soprattutto, qualcosa da difendere.
Il percorso, comunque, esce anche dalle mura del San Laise. Una parte delle attività si terrà all’Oasi WWF Cratere degli Astroni, dove si parlerà del legame tra legalità e tutela dell’ambiente, un argomento che a prima vista può sembrare lontano e che invece segue lo stesso filo dei laboratori, perché rispettare un bosco, non sporcare un parco, prendersi cura di una piazza o di un giardino pubblico sono gesti che riguardano le stesse regole, e chi impara a trattare bene la natura capisce in fretta che ciò che è di tutti va protetto e che il degrado comincia quasi sempre da piccole cose lasciate correre. Al Centro Giovani Peppino Impastato, invece, gli incontri saranno dedicati alla partecipazione civica, al rapporto tra ragazzi e istituzioni e ai modi in cui si può essere cittadini attivi, mentre a completare il programma ci saranno la mobilità sostenibile e la pedagogia hip hop.
Per la Cooperativa Il Quadrifoglio, Disarmo Creativo rientra nel lavoro portato avanti insieme a NAKOTE ETS per offrire ai giovani occasioni di crescita e di incontro, tenendo insieme creatività, partecipazione e senso di responsabilità, con un’idea di legalità che va oltre l’obbedienza alle regole e che comprende i diritti da esercitare davvero, i doveri da riconoscere e la partecipazione alla vita della comunità.
Per questo il 12 novembre sarà qualcosa di più di una semplice festa di fine corso: il murales, la canzone e lo spettacolo arriveranno al termine di un percorso in cui i ragazzi non sono rimasti seduti ad ascoltare, ma hanno discusso, scritto, dipinto e recitato, e quel giorno, al San Laise, a parlare di legalità saranno finalmente loro. Agli adulti, per una volta, toccherà stare a sentire.











