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Pompei, tra chioschi e ristorante: un luogo a misura di famiglie

Il primo centro di ristoro a Pompei è attivo dall’1 dicembre, nel 2023 aprirà i battenti la secentesca Casina delle Aquile dove si potrà scegliere tra ristorante, tavola calda e caffetteria.

Tantissime case in più, che si potranno visitare grazie anche all’arrivo di trenta nuovi addetti. E finalmente un ristorante alla Casina delle Aquile, che si unirà alla caffetteria che già funziona e ad una serie di chioschi. Ma anche radure attrezzate per i pic nic, vigneti e ulivi per produrre vino e olio dop, persino le pecore, che oggi in via sperimentale sono state ingaggiate per brucare l’erba ma che un domani potranno servire per offrire ai turisti un assaggio dei formaggi locali. Concluso il Grande Progetto, il Parco archeologico di Pompei guarda al futuro e lavora per rivoluzionare la sua offerta.

Cominciando da una nuova mappa degli scavi, un piccolo gioiello di colore e poesia, rigorosamente disegnata a mano dall’artista Simonetta Capecchi, che il 15 dicembre verrà donata al ministro della Cultura Sangiuliano e poi da quel giorno offerta a tutti i visitatori con tante indicazioni per orientarsi davvero e un gioco a premi per più piccoli. “Un simbolo e insieme il segno di un nuovo inizio”, dice all’ANSA il direttore Gabriel Zuchtrigel, nome tedesco e anima italiana (ha la doppia cittadinanza) dal 2021 alla guida del Parco archeologico patrimonio dell’umanità.

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Quello che si annuncia, insomma, è un cambiamento di approccio: “il grande progetto è stato un successo, ma adesso è il momento di andare oltre, di inseguire una visione”, spiega. La sua è quella di un parco archeologico “sempre più aperto, accessibile e sostenibile, che sia in grado di offrire ai visitatori un ventaglio di tante diverse esperienze possibili”.

Un luogo dove si possa spendere un’intera giornata, a misura di famiglie, “amato e frequentato prima di tutto da chi abita nei dintorni”, ma così vario da convincere i turisti a tornare più e più volte. Per questo si comincia dagli edifici visitabili, che oggi sono in tutto 55 aperti a rotazione ma dal 2023 diventeranno 115, la metà sempre aperti, gli altri a rotazione con giorni e orari pubblicati sul sito già con mesi di anticipo. Una misura fondamentale per prepararsi al ritorno delle grandi folle visto che nel 2022 si sono già registrati quasi 3 milioni di visitatori e che nel 2023 si prevede di bissare se non addirittura superare i 3,8 milioni del 2019.

Nello stesso tempo, dice Zuchtriegel, Pompei deve diventare un brand legato al territorio, con la cultura che si lega all’agricoltura. Da qui l’idea di avviare un’azienda agricola che possa offrire ai visitatori qualcosa di esclusivo anche quando si siedono a tavola e nello stesso tempo aiuti la rivalutazione del territorio, che poi è da sempre il grande problema di Pompei. Il primo centro di ristoro è attivo già dall’1 dicembre, nel 2023 aprirà i battenti la secentesca Casina delle Aquile dove si potrà scegliere tra ristorante, tavola calda e caffetteria. Poi via via apriranno i chioschi, dislocati nelle diverse zone degli scavi.

This post was published on Dic 12, 2022 14:12

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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